
Françoise Hardy

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Bisogna essere riconoscenti a siti come Youtube se si ha la possibilità di riascoltare vere e proprie chicche musicali. Come quelle canzoni che, fin dalle prime note, ti trasferiscono di colpo in un’altra epoca, un’epoca per te mitica, poiché legata ad un’età della vita in cui tutte le porte sono aperte e tutto può ancora succedere. Epoca in cui i raduni musicali dei ragazzi, ed i primi amori, si consumavano in casa di qualche compagno ed il soggiorno domestico si trasformava in discoteca, con un semplice mangiadischi a 45 giri a fungere da consolle. C’erano in particolare tre giovani cantanti, che oggi sono diventate icone degli anni ’60: Petula Clark, Sylvie Vartan e Françoise Hardy. Ed era quest’ultima quella che, tra noi, riscuoteva più successo. Forse per quelle sue canzoni malinconiche che lei stessa componeva e che, evidentemente, erano in sintonia con i nostri sentimenti di preadolescenti alle prese con le prime pene d’amore. Come questa indimenticabile ‘Tous le garçons et les filles’.

